venerdì 17 febbraio 2017

Il mito della perfezione nella società dell’inganno

Qual è il giusto mezzo tra viltà e temerarietà? Il coraggio. Qual è il giusto mezzo tra avarizia e prodigalità? La generosità. Virtù etiche, il coraggio e la generosità che riguardano le funzioni della parte non razionale dell’anima. Le funzioni della parte razionale sono, invece, la saggezza che individua ciò che si deve fare e la sapienza che consiste nell'esercizio della conoscenza. Individuando ciò che si deve fare, esercitando la conoscenza, verrà da sé il coraggio nell'azione, e la generosità dell’agire. Necessario è individuare il senso del fine che si vuole perseguire, che molte volte, non esistendo, arranca nell'isola della vaghezza, o dell’egoismo sfrenato, peggio dell’idiosincrasia.

domenica 5 febbraio 2017

Non potranno, inutili idioti, essere mai sale e luce della terra

Quanto bene fa avere capacità e competenza, quanto bene genera affrontare questioni in trasparenza, quanta degenerazione mentale suscita l’anonimo idiota di turno. Esemplare l’agire di Sua Santità, Papa Francesco, Vicario di Cristo in terra, espressione del soffio dello Spirito Santo che ardito sa sempre meravigliarci e riempirci della sua carità. È ignobile la prosopopea di idioti, amebe che navigano nelle tenebre, nei nefasti grigiori del loro dio minore, e che con supponenza cercano di far sentire mugugno immondo, e l’‘altro’ ne gode poiché vive di atti senza senso.

giovedì 2 febbraio 2017

L’ottusa chiusura dei sovranisti devasta ogni senso di umanità


Sembra paradossale, ma il mondo fantapolitico, alla fin fine, riesce ad essere sempre fedele a se stesso, incapace di migliorarsi, come fosse posseduto da un tarlo, impossibile ad estirparsi, soprattutto quando i nani si credono di essere giganti. I nuovi e antichi grossolani idioti, con relativa simil corte, sono alle porte. Ritorna attuale e inquietante l’esempio di legittimità negata nei più elementari diritti umani, diritti naturali. Le conquiste di lotte civili, di equità, il superamento dell’abominevole concezione di classi, le lotte dell’ultimo secolo di Mahatma Gandi, Martin Luther King, Aung San Suu Kyi, il rispetto delle culture religiose, sono pietra miliare del progresso della civiltà, di cui il buono dell’agire politico, nel mondo tutto, ha saputo far tesoro, superando idiosincrasie. Tuttavia, si cambiano d’abito, nuova cortina, e riappare l’idiozia dell’isolamento e del sovranismo ottuso: dove passano perdura rovina, grigiore, malcontento e separazione.

domenica 15 gennaio 2017

Responsabilità politica non sussulto emotivo, piuttosto dato razionale

È possibile far convivere nella stessa anima una ardente passione e una distaccata oculatezza? La politica si fa con la testa, tuttavia la dedizione a essa, se non deve essere un puerile intrattenimento di interesse personale, piuttosto un agire umanamente autentico, può scaturire e essere alimentata unicamente dalla passione, che nulla ha a che vedere con l’autocelebrazione. L’appassionato è in sé cultore di gratuità. Nondimeno, il fermo controllo dell’anima, che caratterizza l’uomo politico ‘ap-passionato’, e lo distingue dal politico velleitario che si dimena in modo vano, è possibile solo attraverso l’abitudine a una distaccata oculatezza. Questo perché, la dedizione politica implica il dominio quotidiano di un nemico assai insidioso: la boria.

lunedì 12 dicembre 2016

L’irrazionale che rifugge il buon senso


Diversi sono gli aspetti della politica e dei politici da migliorare, requisito però da non assecondare, è l'irrazionalità e l'immaturità. Urge riportare luce all'intelletto nella società civile, affinché si giunga alla comprensione del bene comune dell'Italia tutta?, o l'ambizione, fine ultimo, è proprio la confusione?, rendere sempre più la politica giogo di populismi e demagogie inconcludenti? 
Cosa significa votare subito? Il subito sta per ‘domani’?, e anche, e nonostante, una legge elettorale sbilanciata? Ma di cosa si parla in una repubblica democratica in cui sconvolge sempre più l’assoluta noncuranza di regole? Troppo semplice fare demagogia! È ancora al primo posto l’interesse del Paese? C’è una idea di progresso sociale concreto nei piani della propaganda populista? Senza regole e rispetto delle stesse non si è più in una repubblica democratica!

venerdì 9 dicembre 2016

Il divino immanente nella natura umana è guida etica per il politico

È per il cattivo timoniere che vediamo la nave perire. “Si pensi a una nave, il cui capitano è più grande e più forte di tutti i marinai, ma - pur non essendo cattivo - è di vista corta, un pò sordo e inesperto di cose nautiche. I membri della ciurma stanno a litigare fra loro, contendendosi il timone, pur essendo anch'essi inesperti di marineria; anzi, affermando che quest’arte non è insegnabile, fanno continue pressioni sul comandante per ottenere il timone. Se non riescono a ottenerlo con le preghiere, ammazzano o buttano fuori bordo i concorrenti, o drogano il capitano. E esaltano chi li aiuta in queste loro intraprese trattandolo come un esperto, anche perché, pur essendo privi di techne e di pratica, pensano che l’arte del pilota si acquisisca semplicemente prendendo il governo della nave. Il pilota competente, il quale sa che ci si deve preoccupare dell’anno e delle stagioni, del cielo e degli astri, viene trattato come un inutile chiacchierone con la testa fra le nuvole”. (Platone, La Repubblica, L. VI, 488a). 

lunedì 28 novembre 2016

Contro ogni autocrazia dico NO!

Nel tempo antico a condurre il 'regno' era la virtù, erano uomini moralmente affidabili e liberi quelli ai quali si rimettevano le sorti della patria. Chi governa deve essere uno specchio di virtù e, affinché non manchi di suscitare simpatia a Dio il nostro agire, la rettitudine deve essere resa credibile da una cultura che la illumina e la conduce. Diversamente, viviamo l'oggi spento, orfano di spirito e sapienza, l'oggi che non convince. E non è solo la terra a tremare, vacilla l'animo umano che affranto cerca risposte che, sa bene, non potranno giungere dall'inconsistenza partitocratica resa esanime per superficialità, accidia, pusillanimità. Tuttavia, ogni persona è abitata dall'Immenso ed è capace di trovare e trarre dall'Immenso il senso della propria esistenza, edificandosi: solo la cultura che illumina, conduce e dona vita sana.